GESTIRE IL DEFICIT CALORICO CON SERENITÀ

Per ottenere i risultati voluti

 

ERRORI DA NON FAREIn un’altra pagina abbiamo detto che  PER DIMAGRIRE DEVI CREARE UN DEFICIT CALORICO (3) dal momento che dimagrire o ingrassare è dovuto principalmente ad una riduzione o ad un eccesso calorico prolungato nel tempo (settimane, mesi, che poi magari sono anni) e non ad un eccesso occasionale.

Non è quindi la festa di compleanno o l’invito ad un pranzo di nozze che fa ingrassare, così come non è saltare un pasto o mangiare meno per due giorni che fa dimagrire. Quindi non sarà la variazione calorica momentanea a farvi dimagrire ma principalmente il deficit energetico prolungato nel tempo, assieme all’uso di alimenti a basso Indice Glicemico (le due cose vanno assieme).

Smagliature

Se, quindi, avete deciso per un mese di Dieta Detox, la scelta va benissimo ma non potete pensare di poter perdere magari 10 chili in quel breve periodo.

Dovrete far seguire la Detox ad un’altra dieta leggermente (15% circa) ipocalorica, non per un periodo indefinito di tempo, ma in base a quanto ho scritto in DIMAGRIRE-CONSOLIDARE-DIMAGRIRE…(6).

Stabilito che va comunque creato un deficit calorico, questo significa che si deve “fare la fame” per dimagrire? No, e per vari validi motivi.

In primo luogo il deficit calorico non è altro che il rapporto tra le calorie ingerite e quelle consumate e quindi possiamo agire in due modi:

1) Aumentare il consumo di energia, aumentando l’allenamento fisico “sportivo” ma anche la semplice attività non sportiva. (Scarica qui il PDF con il consumo energetico delle varie attività fisiche)

2) Diminuire l’introito calorico giornaliero/settimanale, cosa che non significa mangiare meno da un punto di vista quantitativo.

ENDURANCE e RADICALI LIBERI

Mi rifaccio all’esempio riportato nella pagina METABOLISMO LENTO? dello studente con un metabolismo totale di 2750 K.cal. al giorno, con un peso corporeo di 70 Kg., che tutti i giorni pratica 1 ora di tennis (500 K.cal. circa), per il resto conducendo una vita molto sedentaria. Se questo nostro ipotetico studente dovesse dimagrire introducendo un deficit calorico del 15% come abbiamo detto altrove, aumentando i consumi, dovrebbe arrivare a consumare 2750 + 410 (il 15%) = 3160 K.cal. Come ottenere questo?

Un esempio tra i tanti per gestire il deficit calorico potrebbe essere quello di aumentare di mezz’ora il tempo dedicato al tennis (+250 K.cal.) ed effettuare degli spostamenti a piedi invece che con mezzi pubblici per un’ora al giorno, magari salendo le scale e non prendendo l’ascensore, andando a fare la spesa a piedi, portando il cane a fare i bisogni, con un aumento di 150/200 K.cal. nei consumi. In totale il nostro studente avrebbe aumentato i suoi GESTIRE IL DEFICIT CALORICOconsumi energetici, creando così il deficit calorico richiesto.

(Qui le Tabelle dei Consumi Energetici nelle varie attività)

Oppure potrebbe ridurre di 410 K.cal. la sua alimentazione, mangiando quindi meno, cioè 2750 – 410 (il 15%) = 2340 K.cal. Tanto per fare un esempio, 410 K.cal. equivalgono ad un piatto di spaghetti (80g. a crudo) con un cucchiaio di olio ed un cucchiaino di parmigiano. (Aglio e peperoncino sono indifferenti per le calorie).

dimagrire velocementeMa forse la soluzione migliore e più praticabile per gestire il deficit calorico, sarebbe quella di dimezzare il piatto di pasta ed il condimento riducendo così l’apporto calorico di circa 200 K.cal. ed incrementare solo l’attività fisica legata ad un minor uso di mezzi pubblici ed al non uso dell’ascensore, aumentando i consumi di circa 200K.cal.

Si tratta solo di esempi, ma in ognuno di questi tre casi  si  è creato un deficit calorico di circa 400 K.cal., quello che serve per iniziare a dimagrire.

Come già detto le diete a breve termine non sono poi così produttive come sembra ed è così necessario vedere come possiamo gestire un piano nel lungo periodo, considerando che capiterà di andare fuori a cena o comunque qualche occasione in cui sarà inevitabile mangiare di più.

Dieta Detox o DisintossicanteQuesto è un argomento fondamentale, perché un gran numero di diete, iniziate con le migliori intenzioni, falliscono miseramente non tanto per la restrizione calorica richiesta ma perché non permettono una vita sociale.

Visto che i risultati reali li avremo nel medio/lungo periodo, sarà indispensabile avere un approccio sostenibile, flessibile e gestibile, – realistico – che ogni tanto ci permetta un’uscita con gli amici, mettendoci così in condizione di affrontare la dieta per più tempo e con la giusta “costanza”. Questo significa imparare a gestire il deficit calorico con serenità e non con ansia e frustrazione.

Come organizzarci? Lo vediamo in:

LA DIETA SU BASE SETTIMANALE (9)

oppure torna a: ERRORI DA NON FARE PER DIMAGRIRE (7)

GESTIRE IL DEFICIT CALORICODIMAGRIRE VELOCEMENTE SENZA FARE LA FAME  LE MISURE CHE SERVONO

SGONFIARE LA PANCIA  PERCHÈ SI INGRASSA ?  METABOLISMO LENTO ?   

PANCIA PIATTA  RASSODARE I GLUTEI  STIRARE LA CELLULITE

 

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